Elezioni Europee e Amministrative 2024: che senso dare al proprio voto.

Partito Democratico Tuglie www.pdtuglie.com

Care concittadine e cari concittadini,

Compagne e compagni democratici,

Come tutti sappiamo l’8 e il 9 giugno si voterà nella nostra comunità per il doppio appuntamento elettorale delle elezioni europee e amministrative.

Si tratta di una data fondamentale per la nostra comunità. Il Partito Democratico per questo vi invita a dare il proprio consenso alle nostre candidature per garantire una Europa più libera, sociale e democratica.

L’Unione Europea è un progetto di convivenza tra popolazioni nel senso di una comune cittadinanza. Un senso profondamente colpito e messo alla prova da guerre e sovranismi. L’Europa è, già oggi, anche lo stesso contesto comunitario e economico a garantire la nostra esistenza sociale e economica che diversamente cederebbe il passo, non solo a nazionalismi ma anche a maggiori e più profonde povertà. C’è una guerra in casa Europa, non l’abbiamo voluta ma c’è. Come cittadini di questa grande comunità pensiamo che non c’è solo da combattere una guerra…per raggiungere la pace c’è da combattere anche il senso stesso di ogni guerra. Senza un pensiero democratico questo non sarebbe possibile.

Ogni comunità, dalla più piccola alla più grande, è connessa in quest’unica dimensione comunitaria ed è nelle rappresentanze della popolazione civile e democratica che si può ritrovare la propria natura più giusta e sociale. Il resto sarebbe solo propaganda e macro interessi. C’è da chiedersi: quale Europa vogliamo?

Programma PD Elezioni Europee in sintesi…


“L’Europa che vogliamo è più sociale. Per quella pensionata che a Pesaro mi ha raccontato di essersi ammalata e di non essere riuscita a fissare le visite nella sanità pubblica, di aver dovuto tirare fuori di tasca sua 500 euro e mi ha detto: “almeno io li ho trovati, mi preoccupo per chi nelle mie condizioni non ce li ha.” Difendiamo la sanità pubblica dai tagli di queste destre: servono più risorse per la sanità pubblica, per le persone non autosufficienti e per la salute mentale, e un piano straordinario di assunzioni per riempire i reparti e abbattere le liste d’attesa.

L’Europa che vogliamo è al fianco di lavoratrici e lavoratori. Mentre viaggiavo da Trento verso Napoli ho incontrato una lavoratrice all’autogrill che mi ha detto che per campare fa tre lavori per 62 ore alla settimana, e che prende quanto suo figlio che fa uno stage in Germania. Per questo vogliamo contrastare la precarietà, abolire gli stage gratuiti in tutta Europa e approvare una legge sul salario minimo che stabilisca che sotto i 9 euro all’ora non è lavoro ma sfruttamento.

Vogliamo che l’Europa continui sulla strada degli investimenti comuni e del Next Generation Eu che le destre nazionaliste vogliono fermare: perché ci serve un grande piano industriale europeo per realizzare la conversione ecologica e la trasformazione digitale senza lasciare nessuno indietro. Ma non vogliamo più vedere paradisi fiscali in Europa, con grandi multinazionali che riescono a pagare lo 0,005% di tasse quando lavoro e impresa sono tassati più del 40%. Le tasse si pagano dove si fanno i profitti, non dove conviene perché un governo europeo vuole fregare ai suoi vicini risorse fondamentali per servizi, pensioni, scuola, sanità e ricerca.

L’Europa che vogliamo guida la conversione ecologica rendendola conveniente per imprese e agricoltori, perché non li aiuterà la destra negando l’emergenza climatica già in corso. Li aiuteremo se al Green Deal mettiamo un cuore rosso, ottenendo tutte le risorse europee che servono per accompagnarli nei cambiamenti necessari. Economia circolare ed energia pulita, stop al consumo di suolo e mobilità sostenibile per ritrovare un equilibrio con il Pianeta.

L’Europa che vogliamo è solidale nell’accoglienza e inclusiva, per i diritti di tutte e tutti. Delle comunità LGBTQIA+ a non subire discriminazioni e delle donne, alla piena parità e a decidere sul proprio corpo: contrastiamo questa destra che fa entrare gli antiabortisti nei consultori per fare pressione sulle donne che cercano di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza.

L’Europa che vogliamo è più democratica, supera l’unanimità e il diritto di veto e diventa finalmente l’Europa federale del Manifesto di Ventotene che scrissero giovani antifascisti al confino, consapevoli che il nazionalismo nel nostro continente ha sempre prodotto soltanto guerre, e torna a farlo oggi. Ma l’Europa nasce come progetto di pace e deve rimanere progetto per la pace, mai diventare un’economia di guerra. Per questo vogliamo una politica estera e di difesa comune che contribuisca a far cessare il fuoco e i conflitti in corso.”

Come si vota alle europee

Si possono esprimere fino a tre preferenze, con l’alternanza di genere.

Che senso dare al proprio voto alle amministrative

Si potrebbero fare infiniti discorsi sulle motivazioni che hanno portato PD, Tuglie Bene Comune e tutto il centrosinistra a non esprimere proprie candidature nelle amministrative tugliesi, ma in questo momento servirebbe a ben poco.

Nonostante questo, seguendo la prerogativa della libera espressione della volontà popolare, il Partito Democratico invita la cittadinanza tugliese a fare buon uso del proprio voto in quanto lo ritiene importante per il senso democratico con cui ognuno di noi deve riempire di partecipazione la comunità tugliese. Per questo motivo, tenuto conto dell’assenza di candidature di riferimento, ma anche del sacrosanto diritto al voto che ogni concittadino deve liberamente avere e altrettanto liberamente utilizzare, invita la cittadinanza a recarsi alle urne ed esprimere la propria forma di voto anche per le amministrative. Il PD, del resto, non vi dirà mai di non andare a votare. Il consenso politico è per voi un diritto e per noi un dovere perché il voto, quando libero e senza imposizioni, è essenza della democrazia.

Potremmo anche riflettere se il voto di oggi sia davvero espressione di una libera scelta, ma è nostra convinzione sostenere sempre la scelta elettorale più libera quando questa permette a voi di essere liberi.

Premesso il principio fondamentale della convivenza civile e del rispetto per l’altro, tra noi e la destra c’è una diversità in politica che è una diversità non solo politica (cioè di simboli da votare in un momento elettorale). E’ una diversità, oltre che storica…di ideali e di contenuti. Da noi non c’è secessione possibile ne superiorità nazionalistica. C’è, tra l’altro, anche una profondamente diversa idea sul rispetto della Costituzione e sulla sua tutela. Questa diversità è anche tra due diverse maniere d’intendere la libertà propria e altrui ed esiste, a nostro parere, anche nella maniera di amministrare il Comune. Questa diversità, quindi, porta oggi il PD a non desistere e a chiedere all’elettorato democratico e a tutto l’elettorato tugliese, nell’esercizio della propria libera scelta elettorale (fatta salva la richiesta di voto per le candidature del Partito Democratico alle Europee…) di votare chi vuole per le Amministrative 2024…ma di non votare a destra.

Arriverà…deve arrivare…il momento dell’alternanza anche a Tuglie perché senza alternanza il paese prima o poi arriva a vivere male. Per questo, nonostante tutte le difficoltà, metteremo sempre a disposizione dei nostri concittadini il nostro senso di militanza democratica e il nostro impegno civile.

Pasquale De Salve – Segretario PD Circolo di Tuglie


Lascia un commento